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Nicola Melinelli e Vincenzo Simone

Room

 

 

“It was a large room. Full of people. All kinds.

And they had all arrived at the same building at more or less the same time.

And they were all free.

And they were all asking themselves the same question:

What is behind that curtain?”

 

Born never asked

Laurie Anderson

 

 

Usiamo codici che riassumono il comportamento di una bellezza paragonabile all’invisibile.

Di una bellezza paragonabile all’invisibile, mi sembra quasi ridondante, ma in fondo se penso a questa frase riesco a capirne perfettamente la poesia.

Mi vengono in mente questi piccoli lavori di Nicola dove a guardar bene, ho sempre sentito un certo sapore, ho sempre pensato ai lavori di Nicola come di una materia antica, impastata, stratificata e saturata, fino quasi a non riuscire più a guardare dal bagliore.

Una presenza che gioca ad essere invisibile; sembrano dei giochi di copie sbiadite, imbiancate, che tendono a un rosa pacchianamente confetto. Decido di partire da un bianco, per arrivare a un rosa. Allo stesso modo quando li guardo troppo, è come se non li vedessi più' o forse ne percepisco la presenza 

VS

 

 

Nicola Melinelli (Perugia 1988) vive e lavora a Bologna. Si diploma nel 2014 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2011 è uno dei fondatori del project space INTERNO4 a Bologna. Nel 2012 partecipa a La Veuve mostra collettiva organizzata da Luna Park Project, Marseille. Nel 2013 partecipa alla mostra collettiva "TRE/caduta di stile", ideata e curata da INTERNO4, Bologna. Partecipa a “Oltre il pensiero” mostra collettiva organizzata da AplusB Contemporary Art, Brescia. Sempre nel 2013 partecipa a “Romantic duo” mostra collettiva organizzata da Arnaud Deschin Gallery, Marseille. Partecipa a “Elephant Talk” mostra collettiva organizzata da Andrea Kvas, presso la galleria CARDRDE, Bologna. Del 2014 è “Actiniaria” mostra personale presso la galleria AplusB contemporary Art, Brescia. Espone in "Hosting INTERNO4 Bologna#2" che nasce dalla collaborazione tra i giovani curatori del corso CAMPO13 della fondazione Sandretto ReRebaudengo e il progetto INTERNO4. Sempre nel 2014 partecipa a "QUADRATO", mostra collettiva dei fondatori del project space INTERNO4, Bologna. “Cascate d acqua” mostra personale presso la galleria CARDRDE, con un testo di Dario Giovanni Alì, Bologna. Nel 2015 partecipa a “One minute of truth” mostra collettiva presso la galleria AplusB, Brescia, e “My blueberry night” mostra collettiva a cura di Antonio Grulli, Bergamo. Nel 2016 partecipa a “Artefiera40 storia di una collezione” mostra collettiva a cura di Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, Mambo, Bologna. “Che cosa sono gli oggetti” mostra collettiva curata da Prelimiary group, Milano. Mostra collettiva “The Hawt show” organizzata da Rolando Ansemi, Cassino. Sempre del 2016 “Inherent vice” mostra collettiva, curata da Hickster Project, Siena. ”Dryer” progetto di LOCALEDUE, curato da Gabriele Tosi, presso Artverona ,Verona. Mostra collettiva “Off the wall” presso la galleria CARDRDE, Bologna. “Rovesci Sparsi” mostra personale presso la galleria AplusB contemporary art, con un testo di Simona Squadrito, Brescia. Nel 2017 partecipa a “Solo figli” mostra collettiva curata da Irene Guzman e Sergio Avveduti, presso il padiglione Esprit Nouveau, Bologna. “The Tourist”  progetto di opere itineranti di Mattia Pajé, diverse sedi, Montevideo, Uruguay.

 

Vincenzo Simone (Seraing, BE, 1980) vive e lavora a Bologna. Si diploma nel 2008 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2011 è uno dei fondatori del project space INTERNO4 a Bologna. Nel 2013 cura la rassegna video "Su di un muro" presso LOCALEDUE, (BO), e partecipa alla mostra collettiva "TRE/caduta di stile", ideata e curata da INTERNO4, Bologna. Nel 2014 partecipa a "Progetto Landina" ideato e curato da Lorenza Boisi, ed espone presso gli spazi di CARS a Omegna, nella mostra collettiva "Una collettiva di pittura contemporanea", e negli spazi di Villa Giulia, Pallanza. Espone presso lo spazio CASABIANCA, nella doppia personale,"Il giardino di notte diventava sinistro" a cura di Andrea Bruciati. Partecipa ad "Open studio" progetto di residenza presso lo spazio GAFF, Milano. Espone in "Hosting INTERNO4 Bologna#2" che nasce dalla collaborazione tra i giovani curatori del corso CAMPO13 della fondazione Sandretto ReRebaudengo e il progetto INTERNO4. Sempre nel 2014 partecipa a  "QUADRATO", mostra collettiva dei fondatori del project space INTERNO4, e presso LOCALEUDE espone il progetto personale "Secondo paesaggio”. Espone nella collettiva "Oggetti su piano" curata da Antonio Grulli, presso gli spazi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Nel 2015 partecipa a “CSO”, mostra collettiva, a cura di Daniela Cotimbo, presso la galleria Operativa Arte Contemporanea, Roma. Partecipa a “Il museo delle palme”, mostra collettiva curata da l’A Project, presso le serre del giardino botanico di Palermo. Residenza presso Cars Omegna, a cura di Lorenza Boisi, e partecipa alla mostra collettiva “You may deny it but you carry it with you” presso Cars Omegna. Sempre del 2015 la mostra personale “Wonder / 7piscine” presso la galleria Operativa Arte Contemporanea, Roma. Nel 2016 è uno degli artisti invitati in residenza da Ultrastudio Pescara, dove realizza “Alabastri”, mostra personale. Espone presso l’Edicola Radetzky, a cura di Simona Squadrito. Sempre del 2016, Mostra collettiva “The Hawt show” organizzata da Rolando Ansemi, Cassino, e “There is no place like home” mostra collettiva, organizzata dall’associazione there is no place like home, Roma. Nel 2017 partecipa a “Solo figli” mostra collettiva curata da Irene Guzman e Sergio Avveduti, presso il padiglione Esprit Nouveau, Bologna. “In nessun modo”, mostra personale, Pierre Poumet Gallery, Bordeaux.